Casa-Museo di Ismail Kadare

Casa-Museo Ismail Kadare, il famoso scrittore albanese

La casa di Tirana dell’autore albanese Ismail Kadare è stata aperta al pubblico e convertita in un museo che celebra la sua vita e le sue opere letterarie.

Questo museo offre un’opportunità unica di esplorare il mondo interiore e creativo di uno degli scrittori più celebrati dell’Albania e di scoprire le influenze che hanno plasmato la sua narrativa unica.

Situato a pochi metri dalla vivace Piazza Skënderbej (Scanderbeg), , la casa-museo di Kadare è una tappa ideale per gli amanti della letteratura e della cultura.

Inoltre, la sua posizione centrale permette ai visitatori di godersi anche altre esperienze culturali e storiche nella zona circostante. Si possono visitare luoghi di interesse come la Piramide di Tirana, il Museo Bunk’Art, il Castello di Tirana, il Museo Nazionale di Storia e persino la Case delle Foglie.

Visitare la Casa Museo di Ismail Kadare non solo la rende un’immersione nella vita dell’autore, ma rappresenta un punto di partenza per esplorare la ricca storia e cultura di Tirana.

Casa di Ismail Kadare

All’inizio del 2019, è stata resa accessibile al pubblico la casa del famoso scrittore albanese Ismail Kadare a Tirana, dove ha trascorso gran parte della sua vita scrivendo la maggior parte delle sue opere. Questo imponente edificio, un tipico palazzo dell’era comunista, spicca come un’icona del passato nella moderna zona di Tirana.

Situato all’inizio della “Rruga e Dibres,” questo edificio a cinque piani rappresenta oggi un simbolo del periodo comunista. La casa-museo di Kadare diventerà un’attrazione turistica di grande richiamo per chiunque visiti Argirocastro. Sin dal 5 luglio 1991, l’edificio è stato riconosciuto come un monumento culturale di prim’ordine.

Recentemente, è stato oggetto di un meticoloso restauro, realizzato in collaborazione con l’Unesco e il Ministero della Cultura albanese.

Entrando dall’ingresso posteriore, si apre uno spazio dall’atmosfera tetra, con una serie di cavi elettrici che pendono dall’alto, tra cui spicca la lettera “K” del cognome Kadare, che identifica la casa-studio.

Questo complesso abitativo è dotato di un piccolo giardino, la quale ospitava solo due scrittori, Ismail Kadare e Dritero Agolli, che risiedevano in appartamenti composti da quattro camere più una zona aggiuntiva. Gli altri abitanti, anch’essi di rilevanza intellettuale, occupavano appartamenti con meno stanze, tra cui quelli con tre, due o una sola camera.

Dirigendosi al quarto piano si trova la casa di Kadare, varcando la soglia, attira l’attenzione un muro con una piccola finestra, sopra la quale sono incise le parole: “vivere significa lasciare un’impronta”. A completare l’immagine è la vecchia porta bianca rimasta come ai tempi del comunismo.

Una volta entrati nel soggiorno, l’elemento che immediatamente cattura l’attenzione è un armadio che copre l’intera parete. Al suo interno sono conservati i ricordi d’infanzia di Ismail, compresi documenti relativi ai suoi studi a Mosca – con un taccuino che elenca i nomi in caratteri cirillici dei suoi compagni di scuola russi -, report card scolastiche, passaporti, una variegata collezione di fotografie e lettere di elogio. Nella stessa stanza sono disposti anche i libri scritti da Kadare dalla sua presenza nella casa nel 1964 fino ai primi anni Novanta, quando la lasciò.

Continuando, si raggiunge una porta di vetro adornata con la mappa di Tirana e i nomi delle strade e dei luoghi dell’epoca. Attraverso questa porta si accede a una stanza dove i libri sono disposti in ordine cronologico, mentre attraverso una tenda, si entra nel suo studio, l’unica stanza dove Ismail Kadare scriveva.

Nella stanza, si possono notare un ampio camino con una poltrona posizionata di fronte, una solida scrivania in legno e una vasta biblioteca – gli elementi essenziali per uno scrittore. Si dice che la sua abitazione fosse l’unica con un camino.

Un’altra stanza dalle tinte scure ospita film tratti dalle opere letterarie di Kadare e di sua moglie Helena. In un’altra ancora è riservato uno spazio al “Generale dell’armata morte”, il libro che lo portò all’apice della celebrità. L’ultima delle stanze, invece, è allestita come un ambiente studio per studenti e ricercatori.

Inoltre, è previsto che presto anche la casa Dritero Angolli verrà aperta al pubblico e trasformata in un museo. Questo completerebbe l’obiettivo di fare del palazzo stesso un emblema della vita degli intellettuali durante l’era comunista.

Chi è Ismail Kadare

Ismail Kadare nasce il 28 gennaio 1936 ad Argirocastro ed è più di un autore: è un saggista, poeta, scrittore e sceneggiatore albanese.

Ismail Kadare trascorre la sua infanzia e completò gli studi nella sua città natale, situata nell’Albania meridionale. Successivamente, conseguì una laurea in Storia e Filologia presso l’Università di Tirana. A questi si aggiungono anche gli studi di letteratura mondiale presso l’Istituto Gor’kija Mosca per due anni, ma a causa delle complesse relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica dovette interrompere gli studi in Russia.

Una volta tornato in patria, ha iniziato la sua carriera come giornalista per la rivista Drita (“Luce”), diventando rapidamente una figura di spicco e assumendo la direzione della rivista Les letres albanaises.

Inizialmente, Kadare si è dedicato alla poesia, una passione che aveva coltivato sin dai tempi del liceo, pubblicando diverse raccolte di poesie di successo. Nel 1963 scrive il suo primo romanzo intitolato “Il generale dell’armata morta”, divenuta un’opera celebre la quale ha orientato anche la sua carriera verso la narrativa.

Negli anni ’70, Ismail Kadare faceva parte di un gruppo di poeti albanesi che hanno contribuito in modo significativo all’elevazione della poesia nel loro paese, anche se la loro influenza si è soffermata principalmente all’Albania stessa.  

Nel 1990, per esprimere pubblicamente la sua disapprovazione per l’immobilismo della leadership comunista albanese, ha richiesto e ottenuto asilo politico in Francia, dove è noto anche come Ismail Kadaré.

Attualmente, conduce una vita divisa tra Tirana e Parigi. La sua produzione letteraria spazia ampiamente, ma le sue contribuzioni più notevoli emergono soprattutto nei generi della poesia e del romanzo.

Ismail Kadare è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi scrittori e intellettuali europei del XX secolo, oltre che come una voce universale contro il totalitarismo.

La situazione in cui Ismail Kadare viveva e pubblicava le sue opere era molto diversa da quella dei paesi comunisti europei, dove almeno un certo grado di dissenso pubblico era permesso. Invece, in Albania, le condizioni erano più simili a quelle della Corea del Nord o dell’Unione Sovietica durante gli anni ’30 sotto Stalin, dove il regime era estremamente autoritario e oppressivo. Nonostante queste sfide straordinarie, Kadare ha trovato modi creativi, come l’uso di allegorie politiche nelle sue opere letterarie, per criticare il regime.

Casa Museo Ismail Kadare: gli orari di apertura

Primavera-Estate (1° maggio – 15 ottobre):

  • Martedì-sabato: 9.00-19.00
  • Domenica: 10.00-17.00
  • Lunedì: Chiuso (giorno libero)

Autunno-Inverno (15 ottobre – 1° maggio):

  • Martedì-sabato: 10.00-17.00
  • Domenica: 10.00-15.00
  • Lunedì: Chiuso (giorno libero)

Durante la stagione turistica (da maggio a ottobre), il museo è aperto anche durante le festività.

Informazioni utili

Indirizzo: Rruga Fato Berberi 16, Gjirokaster, Albania
Telefono: +355 69 698 7970
Email: Contact@bashkiagjirokaster.gov.al