Albania, la Piramide di Tirana di Enver Hoxha

Albania, la Piramide di Tirana di Enver Hoxha

Nel cuore della capitale albanese, Tirana, sorge un edificio che incanta e suscita curiosità: la Piramide di Tirana. Unica nel suo genere, affascina i visitatori con la sua storia affascinante, il suo design controverso e il suo impatto sulla città e sulla nazione albanese.

La Piramide di Tirana: il progetto di MVRDV

La Piramide a Tirana (in albanese Piramida), si trova a Tirana attorno al centro storico con la sua Piazza Scanderbeg e le principali vie di collegamento verso Kavaja, Dibra e Durazzo, rappresentando l’edificio, se non un monumento situato sul Boulevard Dëshmorët e Kombit. Da qui è possibile intraprendere la camminata a piedi esplorando anche i musei dell’Albania, che si trovano nei dintorni del centro storico, come il Bunk’Art 2, la Casa delle Foglie, una breve visita al Castello di Tirana mentre a pochi passi a 6 minuti si trova la Grande Moschea di Tirana.

Il mausoleo albanese è stato costruito nel 1988 in onore del dittatore comunista Enver Hoxha, sta per conoscere una nuova fase e nuove utilità grazie al progetto elaborato dallo studio di architettura MVRDV.

Inizialmente questa struttura ha subito diversi fasi nel corso del tempo, inizialmente è stata concepita come museo commemorativo, in seguito durante la guerra del Kosovo è stata utilizzata come base NATO per poi trasformarsi in un nightclub e luogo di eventi prima di cadere in disuso negli ultimi anni.

Tuttavia, si può immaginare come questo mausoleo sia stato tanto amato ma odiato per gli stessi abitanti, seppur oggi viene considerato come simbolo di vittoria sul regime. Questo spazio oggi viene utilizzato da molti ragazzi come punto di ritrovo, tela per i loro graffiti e come struttura da scalare per acrobazie a volte rischiose.

Tuttavia, il progetto di MVRDV ha l’obiettivo di restituire l’edificio alla comunità, trasformandolo in un nuovo centro multiculturale focalizzato soprattutto sui giovani. All’interno di questo centro, saranno disponibili aule, laboratori e studi dove i giovani potranno accedere gratuitamente per apprendere materie tecnologiche. Il progetto è stato ufficialmente avviato il 4 febbraio con una cerimonia inaugurale alla quale hanno partecipato Edi Rama, il primo ministro dell’Albania, e altre personalità di rilievo.

Il progetto degli architetti di MVRDV prevede di riutilizzare la struttura originaria in cemento, rimuovendo tutte le aggiunte e modifiche successive, al fine di recuperare lo spazioso ambiente interno. L’obiettivo principale è quello di aprire la struttura e il suo vasto atrio alla città, migliorando anche gli spazi circostanti. Questo rappresenta un elemento rivoluzionario nel progetto di MVRDV, poiché nonostante sia stata trascurata e abbandonata, la piramide di Tirana è stata a lungo percepita dai cittadini come un edificio chiuso ed inaccessibile. Gli architetti, al contrario, hanno concepito un edificio trasparente che, anche nei giorni di pioggia, sarà separato dall’esterno solo da ampie vetrate e dotato di un grande e accogliente atrio interno, uno spazio aperto adornato da alberi e vegetazione.

L’architetto Wini Maas, co-fondatore di MVRDV afferma che: “Lavorare su un monumento brutalista come la Piramide è stato un sogno“, sottolineando quanto abbia rapidamente riconosciuto il potenziale dell’edificio e l’attaccamento dei residenti di Tirana ad esso. Questa circostanza significativa ha contribuito a maturare l’idea di restituire la Piramide di Tirana al suo popolo, trasformandolo in un monumento del popolo, respingendo l’idea di demolirlo.

A partire dall’interno sino all’esterno di questo edificio, gli architetti hanno inserito delle “scatole” che fungono da spazi e ospitano diverse funzioni. Il risultato è un piccolo villaggio composto da aule, studi, caffè e ristoranti.

Le aule all’interno della Piramide di Tirana e saranno dedicate principalmente a attività parascolastiche, mirate a insegnare nuove materie, tra cui software, robotica, animazione, musica e cinema, rivolte a ragazzi dai 12 ai 18 anni.

Inoltre, gli architetti sono intervenuti sulla struttura esterna per migliorare la sicurezza degli spostamenti, trasformando la struttura in gradoni che consentono alle persone di scalare agevolmente la piramide fino alla cima con la possibilità di scendere giù scivolando visto che la superficie della piramide è liscia e senza scalini.

In conclusione, la trasformazione della Piramide di Tirana in un vivace centro multiculturale rappresenta non solo un nuovo inizio per questo iconico edificio, ma anche un simbolo della resilienza e dell’innovazione di una comunità che ha abbracciato il suo passato per costruire un futuro più luminoso.”