Il Museo d’Arte Orientale “Bratko” non è solamente una raccolta di rari e affascinanti manufatti asiatici, ma rappresenta anche la testimonianza del carattere e dell’ispirazione di uno dei fotografi più significativi dell’Albania.
Museo Orientale Bratko Coriza
Se scaviamo a fondo nella storia di un museo, spesso scopriamo un affascinante racconto di un sogno o di un’idea tramandato di generazione in generazione, fino a prendere forma come un museo. Ecco la storia del Museo di Arte Orientale Bratko seppur diversa rispetto ad altre.
È una narrazione che abbraccia la vita personale, l’arte e la guerra, di un fotografo albanese-americano, che spazia su tre continenti prima di ritornare al punto di origine: Korça, in Albania. Questa straordinaria fusione di eventi, culture e luoghi distanti rende senza dubbio questo museo unico in tutta la regione balcanica.
Il Museo d’Arte Orientale “Brakto” (in albanese Muzeu i Artit Oriental “Bratko”) è un museo nazionale albanese dedicato all’arte asiatica situato nella città di Coriza, (Korça) a sud dell’Albania.
A soli pochi metri di distanza ti consigliamo di non perdere il Museo Archeologico di Korça, il Museo Nazionale di Arte Medievale e il Museo Nazionale dell’Educazione.
Il Museo d’Arte Orientale Bratko contiene circa 450 pezzi la quale rappresentano 17 diverse culture orientali provenienti da tutto il mondo. Questa collezione comprende numerosi oggetti, tra cui abbigliamento asiatico, spade e altre armi indonesiane, numerosi dipinti, fotografie e molte altre rarità.
Questa storia è una testimonianza unica della vita del rinomato fotografo albanese Gjergj Dhimitër Mborja (George Dimitri Boria). Il suo nome era noto tra le folle della Tirana comunista, sia per la sua presunta storia d’amore con la giovane figlia di un re giapponese, sia per il fatto di aver accompagnato i generali americani durante le guerre mondiali.
Nonostante abbia poi lavorato a Hollywood nella sua carriera, Mborja ha trascorso i primi 14 anni (dal 1942 al 1956) in Giappone come fotografo del generale Douglas McArthur. La sua passione per l’Asia, tuttavia, è rimasta intatta anche dopo il suo ritorno negli Stati Uniti.
La collezione del Museo Bratko rappresenta tutta la raccolta avvenuta durante i viaggi, lasciando questo dono alla sua città natale Korça. Nel suo testamento, espresse il desiderio che il museo fosse finanziato con i propri risparmi e intitolato a sua madre, Viktoria Bratko, che non ha mai lasciato l’Albania.
Una Storia raccontata dall’Architettura
Il Museo d’Arte Orientale Bratko, costruito nel 2003, è il risultato di una visione audace dell’architetto Kliti Kallamat. Questa costruzione unisce tre diverse culture, fonde elementi architettonici americani e giapponesi in un equilibrio armonioso con l’orizzonte urbano di Korça.
Oltre a ciò, incarna anche la personalità imponente di Mborja, riconosciuto per il suo coraggio sia come fotografo che per il suo profondo coinvolgimento nella guerra e nella vita quotidiana delle persone comuni, un’impronta che si riflette nella straordinaria collezione esposta all’interno del museo.
Un uomo che grazie al suo profondo desiderio di condividere la sua vasta conoscenza ed esperienza con la sua terra natale ha creato un patrimonio di valore eterno.
Chiunque voglia visitarlo si trova al seguente indirizzo: Bulevardi Fan Noli 57, Korçë, Albania, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 18.
Informazioni utili
Indirizzo: Bulevardi Fan Noli 57, Korçë, Albania
Telefono: +355 82 243 056

