Durante un viaggio in Albania, una tappa imperdibile per i turisti locali e internazionali, che desiderano immergersi nella conoscenza di questa regione dell’Albania, troviamo il Museo Etnografico di Berat, che regala affascinanti dettagli sulla vita quotidiana e le tradizioni dei suoi abitanti, oltre a rappresentare una parte essenziale della rete dei musei dell’Albania.
Inoltre, Berat offre altre gemme culturali, come il Museo Iconografico Onufri che si trova nelle vicinanze assieme al Castello di Berat.
Museo Etnografico Nazionale Berat
Il Museo Etnografico Nazionale di Berat (in albanese Muzeu Etnografik i Beratit) si trova vicino a Berat, vicino al centro storico (i quartieri Mangalem e Kala), in Albania.
Aperto nel 1979, il museo dimostra il prestigio economico e sociale delle famiglie più influenti della città, risalente a oltre duecento anni fa, attraverso la bellezza e l’architettura unica della residenza che lo ospita.
All’interno troviamo una collezione che racchiude circa 1.300 oggetti, la quale rappresentano l’importante cultura e la ricca tradizione nella regione di Berat.
Ma cosa vedere al Museo Etnografico di Berat?
Giunti in questo museo, al piano terra all’interno di un vicolo allestito in modo spontaneo, si trova il bazar medievale che mostra i mestieri più importanti e avanzati della regione attraverso gli oggetti esposti. Questi mestieri includono la lavorazione del ricamo, dell’argenteria, del rame, nonché la produzione di abbigliamento e ornamenti che testimoniano lo stile di vita aristocratico delle classi sociali medio-alte cittadine.
All’aperto, nell’atrio, sono in mostra i mestieri che venivano esercitati in casa per soddisfare le necessità della famiglia. Questo spazio si collega in modo naturale con un pozzo e un cortile, dove puoi ammirare oggetti di ceramica e sculture in pietra. Tra gli oggetti esposti ci sono quelli legati alla produzione dell’olio, come il frantoio e la pressa di legno, oltre al fabbro e al tornio di ceramica. Troverai anche interessanti reperti archeologici.
Al piano superiore, nelle stanze, viene presentato il modo di vivere, l’organizzazione, le tradizioni e le consuetudini di una famiglia benestante che risale al periodo del tardo medioevo.
La camera del lavoro era un luogo dove le donne svolgevano i loro compiti quotidiani e trascorrevano del tempo, mentre le ragazze preparavano la dote. All’interno di questa stanza, sono esposti telai e strumenti utilizzati per tessere tessuti di lana, cotone, seta e per il ricamo, tra le altre cose.
La stanza degli ospiti è il cuore della casa, un luogo speciale dedicato all’accoglienza degli ospiti, agli amici e alle cerimonie familiari. Questa stanza è nota per la sua eleganza. All’interno troviamo un camino decorativo, le credenze e gli armadi incassati nel muro, un soffitto decorato, un grande armadio a muro con balcone di legno, divani coperti da spesse coperte di lana, tappeti e un servizio da pranzo al centro.
Infine, anche la veranda veniva considerata come l’ambiente fondamentale all’interno della casa, realizzato in legno ed è aperto senza il soffitto. Le ampie gronde sporgenti offrono un comodo spazio per svolgere le attività familiari e artigianali durante i mesi caldi dell’anno. Un elemento speciale e amato all’interno della veranda è il chiosco, dotato di tappeti e coperte con frange. Questo ampio spazio era il luogo preferito per riposare e godere della vista, rendendo la veranda il luogo più frequentato dalla famiglia e il luogo ideale dove si svolgevano le varie feste familiari.
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Collezione del Museo Etnografico di Berat
All’interno del Museo Etnografico Nazionale di Berat, troviamo la seguente collezione:
- Il braciere: il braciere con coperchio era un oggetto ampiamente utilizzato nelle famiglie benestanti della classe media. Questo pezzo risale alla metà del XIX secolo, è realizzato in bronzo e rame utilizzando la tecnica della fusione e della martellatura.
- Il vassoio: si tratta di un vassoio da servizio risalente all’inizio del XIX secolo. È stato realizzato in argento con la tecnica della filigrana.
- La piastrina: pezzo che fa parte degli abiti delle donne aristocratiche della città di Berat. È stato creato nella metà del XIX secolo utilizzando l’argento e le tecniche di colata e cesellatura.
- Il tappeto: risale all’inizio del XX secolo ed è stato creato con lana artigianale per essere appeso come decorazione murale. Fa parte della dote di una sposa.
- Il corpetto: è una parte dell’abito tradizionale indossato dalle ragazze e dalle nuove spose di Berat. Risale alla fine del XIX secolo ed è fatto di velluto importato, decorato con fili d’oro e vari cordoncini. Questo indumento era ampiamente utilizzato durante le cerimonie familiari e le festività nazionali.
- Il saco: rappresenta un abito indossato dalle donne dell’aristocrazia cittadina di Berat. Risale alla metà del XIX secolo ed è realizzato con stoffe importate ricamate con fili e decorazioni d’oro. Veniva indossato durante le festività nazionali e per celebrare le cerimonie familiari.
- Il servizio del pranzo: nelle grandi famiglie della città, il servizio del pranzo era composto da una grande teglia di rame decorata con rilievi di forme geometriche e vegetali. Su questa teglia venivano disposte le scodelle con i coperchi, le posate argentate e alcuni dettagli decorativi con influenze orientali.
- Il reliquario: si tratta di un oggetto straordinario che risale all’epoca paleocristiana, realizzato in marmo e riccamente decorato su tutti i lati. Si ritiene che fosse utilizzato come contenitore per le reliquie dei santi.
Informazioni utili
Sito ufficiale
Indirizzo: PX52+24M, Berat, Albania
Telefono: +355 32 232 224
Email: info@muzeumet-berat.al

